Salvi gli incetivi per l’eternit, ma il quinto conto energia segna la fine del fotovoltaico entro il 2012

Il “tira e molla” del governo nei 4 mesi trascorsi, come è noto, ha generato un clima di incertezza e confusione nell’ambito Fotovoltaico. In un articolo non troppo datato avevo fatto due conti sulla convenienza del quarto conto energia:http://www.ingmattia.eu/2012/03/02/costi-per-smaltire-lamianto-come-smaltire-leternit-sui-tetti/ Articolo che in meno di 5 mesi ha perso completamente la […]

Il “tira e molla” del governo nei 4 mesi trascorsi, come è noto, ha generato un clima di incertezza e confusione nell’ambito Fotovoltaico. In un articolo non troppo datato avevo fatto due conti sulla convenienza del quarto conto energia:http://www.ingmattia.eu/2012/03/02/costi-per-smaltire-lamianto-come-smaltire-leternit-sui-tetti/
Articolo che in meno di 5 mesi ha perso completamente la sua validità.


In questo nuovo articolo vorrei provare a fare il punto della situazione, senza ripetere quello già scritto in altre centinaia di siti più autorevoli, relativamente al fotovoltaico e all’eternit. In particolare vorrei far capire se conviene ancora pensare al fotovoltaico e alla rimozione dell’eternit.

Elenco i nuovi aspetti più importanti:
– Gli incentivi per l’enternit sono stati ridotti da 5 eurocent al kWh a 2 eurocent al kWh (per impianti inferiori a 20 kW sono ancora 3 eurocent fino a dicembre 2012)
– L’inizio del quinto conto energia è previsto per il 27 agosto 2012. Questo significa che l’impianto FV è già stato realizzato da mesi e si sta aspettando che l’Enel lo colleghi alla propria rete (provate ad immaginare a quale corsa si sta assistendo per le migliaia di impianti finiti e solo da “allacciare” presenti sul territorio italiano…)
– Entrano in vigore i registri http://www.greenbiz.it/quadro-normativo/legislazione/5264-quinto-conto-energia-gse-regole-registri
– Il tetto di spesa pubblica per il fotovoltaico è stato fissato per 6,7 mld di euro. Detto questo, andando a visitare il sito del gse, si scopre che ad oggi (09/08/2012) sono segnati 6.109.866.601 euro. Si stima (in modo pessimistico) che la spesa verso la fine del mese corrente sarà già arrivata a 6,3 mld di euro e questo a fronte della famosa “corsa” indicata prima. Supponendo una rimanenza di 400 mln di euro a partire dal 1° settembre, al ritmo di collegamento attuale degli impianti, si stima (sempre in modo pessimistico) che per la fine di dicembre gli incentivi saranno esauriti. E dopo? Dopo NIENTE, cioè non so se è chiaro ma finito il tetto di 6,7 miliardi di euro di spesa pubblica, nel decreto è finito tutto. Leggete qua:
http://www.greenstyle.it/quinto-conto-energia-fotovoltaico-italiano-verso-il-disastro-nel-2013-10942.html


E allora, se mi devo mettere nei panni di quelle migliaia e migliaia di persone con un tetto in amianto, che evidentemente ad oggi non hanno ancora deciso nulla, mi chiedo: posso investire nel FV sperando in un ritorno economico (ed anche un guadagno dopo i primi 8-10 anni) della spesa? A mio avviso la risposta è no, forse bisognava pensarci prima.

Chi quasi sicuramente si salva? Si salvano, per ora, tutti quelli che hanno già ricevuto risposta dall’Enel per la richiesta di realizzazione dell’impianto (una procedura che, considerando i tempi dell’Enel, richiede dai 30 ai 45 giorni solari) e che in qualche modo hanno già inviato all’USL la richiesta di rimozione dell’eternit (anche questa è una procedura che richiede 30 giorni solari). Per tutti gli altri, se le cose rimarranno così (COSA MOLTO PROBABILE), non c’è più speranza! Credo anche non sia il caso di illudere nessuno visto i duri tempi economici che stiamo affrontando.

Aggiornamento del 23 agosto 2012: dopo 2 settimane esatte (principalmente di ferie per buona parte dell’Italia) il contatore segna 6.136.401.728 €. Cioè sono stati assegnati 27 milioni di euro in 2 settimane. Contando che restano circa 564 milioni di euro, se il ritmo rimanesse questo, avremmo ancora 41 settimane di tempo prima di esaurire gli incentivi, cioè ancora 9 mesi abbondanti. Vi do appuntamento tra 2 settimane, quando tutti saranno rientrati dalle ferie e il contatore avrà subito una bella accelerata, per vedere se il ritmo di crescita è aumentato e per fare altri due rapidi conti…

Aggiornamento del 3 ottobre 2012: Ho lasciato passare il mese di settembre in sordina a causa di vari impegni. Mi sono segnato la cifra di 6.303.000.000 nel giorno 10 settembre 2012 e ad oggi il contatore segna 6.347.000.000 di euro. Ricordo che è uscita la graduatoria del primo registro con l’elenco di tutti gli impianti ammessi a ricevere gli incentivi (Cognome Nome):
http://www.gse.it/it/salastampa/news/Pages/QUINTO-CONTO-ENERGIA-PUBBLICATA-LA-GRADUATORIA-DEL-PRIMO-REGISTRO-IMPIANTI-FOTOVOLTAICI-SUPERIORI-A-12-kW.aspx
Provando a fare altri 2 conti le stime si possono aggiornare in questo modo:
6.700.000.000-6.347.000.000 = 353 mln di euro rimasti.
Ritmo di calo dal 23 agosto al 10 settembre: 6.303.000.000-6.136.401.728 = 167 mln di euro in 17 giorni ovvero circa 10 milioni al giorno.
Ritmo di calo dal 10 settembre: 6.347.000.000-6.303.000.000 = 44 mln di euro in 22 giorni ovvero 2 milioni al giorno.
Credo che la differenza di 8 milioni di euro al giorno sia giustificata all’influenza dei campi FV non inseriti nel penultimo conto energia ma allacciati nel V conto energia.
Dei restanti 353 mln di euro, se il ritmo dovesse rimanere quello di 2 mln al giorno, si potrebbe dedurre che avremmo a disposizione 5 mesi abbondanti prima che gli incentivi finiscano. Se il ritmo dovesse oscillare tra i 10 mln e i 2 mln al giorno avremmo poco più di 2 mesi di incentivazione.
Non c’è da illudersi perchè sul sito del gse si potrebbe stimare un ritardo di almeno 2 settimane, senza considerare i fondi bloccati e destinati alle amministrazioni nonchè ai vari registri.


Aggiornamento del 3 novembre 2012: Siamo arrivati a 6.472.413.769 euro di spesa, la situazione attuale ci dice quindi che restano almeno 200 milioni di euro con un ritmo stabile di 4 milioni al giorno. Tutto ciò grazie alla forte riduzione di incentivi che, se non altro, ha permesso di ridurre in modo considerevole la speculazione sulla realizzazione di impianti FV. Riassumendo: un paio di mesi buoni ancora e poi si stacca la spina sugli incentivi dell’eternit.

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