Quello che la gente non sa sui Bitcoin

Se pensi che Euro, Dollaro, Rublo o qualunque altra moneta Fiat godano di ottima salute ti invito a prendere la pillola blu e tornare a Google. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie.[2]

Prendo spunto da questo bellissimo articolo per ribadire un concetto: la tecnologia del Bitcoin è la soluzione. Lo dico col senno di chi ha studiato l’argomento per tanti mesi e con la consapevolezza di non aver ancora finito di scoprire completamente il codice di questa tecnologia. Su questo argomento cerco di confrontarmi spesso con gli altri per capire quali sono le opinioni, le sensazioni e i pareri, a volte contrastanti, che ruotano attorno al mondo delle cryptovalute. La maggior parte delle volte sento frasi deludenti, tipiche di chi ha la presunzione della verità in bocca, a volte, ma in generale tipiche di chi è ignorante e pensa alla tipica fregatura all’italiana. D’altronde non prendiamoci in giro: Ponzi era italiano, la prima banca del mondo era Italiana, e l’italiano medio quando si sente raccontare qualcosa, qualunque cosa sia, cerca prima di capire dov’è la fregatura e poi al massimo, se proprio non ne trova una logica, si documenta.

Probabilmente nel resto del mondo c’è molto più menefreghismo che ignoranza comunque non voglio perdere ulteriore tempo su questa opinione del tutto personale. Vorrei invece mettere sotto gli occhi dei più, un discreto numero di “pro” e di “contro” di questo nuovo sistema. Probabilmente (spero di no) il Bitcoin come tecnologia in se potrebbe fallire esattamente come altri sistemi agli albori di internet, ma quello su cui sono certo è che l’idea del proof of work é un passo necessario e inevitabile in cui l’economia moderna è destinata ad evolversi.

I “contro” del sistema FIAT tradizionale:

  1. Non è forse vero che una banconota, un sistema bancario più in generale, la gestione delle carte di credito/debito hanno dei costi? Nella maggior parte dei casi con percentuali elevatissime?
  2. Non è forse vero che agli Stati (leggi BCE e FED) è concesso di stampare moneta a loro descrizione?
  3. Non è forse vero che il traffico di armi, droga, e tutto cioè che è illegale o non etico avviene con scambio di monete fiat? Quanti bonifici tracciabili si fanno tra di loro i trafficanti di questo settore?
  4. Non è forse vero che non esiste alcune garanzia della fine che fanno i soldi versati in banca?
  5. Non è forse vero che la Crisi 2007 ad oggi è nata da derivati concessi da sistemi bancari corrotti in grado di creare soldi dal nulla?
  6. Non è forse vero che l’inflazione penalizza il consumatore nel momento in cui uno Stato o chi per lui decide deliberatamente di “nascondere la polvere sotto il tappeto” stampando moneta fiat in quantità smisurata, sia essa dollaro o euro o rublo o qualunque altra fiat?
  7. Non è forse vero che falsificare banconote è uno dei problemi più gravi della banconota stessa?
  8. Non è forse vero che oltre il 25% delle carte di credito nel mondo sono state clonate negli ultimi anni?

Potrei andare avanti ancora ma preferisco provare a cercare qualcosa di positivo.

I “pro” del sistema Fiat tradizionale:

  1. La comodità di una banconota da 100 euro in tasca è innegabile.
  2. Poi… ?

Parliamo ora di quello che la gente non sa sui Bitcoin.

I “contro” del sistema Bitcoin:

  1. Tecnologicamente complicato da capire per la maggior parte delle persone (>99%);
  2. Il software è opensource ma gli aggiornamenti sono approvati da 8 sviluppatori (ad oggi);
  3. Sempre ad oggi, calcoli alla mano, basterebbero circa 250 milioni di dollari e 250 MWatt di energia per prendere il controllo della rete e invalidare tutti i nuovi bitcoin prodotti (quelli vecchi rimarrebbero comunque validi, e comunque la stima aumenta di giorno in giorno);
  4. Si consuma una quantità importante di energia, ad oggi oltre 500 MWatt sono impiegati in questo sistema (ovviamente è una stima e tende ad incrementare giorno per giorno).
  5. Il valore dei Bitcoin è stabilito “dal basso” cioè dalla popolazione che li utilizza e non da uno Stato, quindi, a differenza delle monete fiat, nessuna autorità può prenderne il controllo ed il market cap ancora estremamente limitato permette fluttuazioni importanti in questa fase di “nascita” della tecnologia.

I “pro” del sistema Bitcoin:

  1. Falsificare un bitcoin è infinitamente più dispendioso che produrlo (minare bitcoin).
  2. Dato che si consuma energia (gli scettici direbbero che “si spreca“, ma -ndr- è uno spreco irrisorio se pensiamo a quanta gente scalda la sedia in una banca o peggio ancora in uno Stato) si presume che il valore del Bitcoin non arriverà mai a zero, ma anzi tenderà ad un valore che rispecchia la media del costo del consumo di energia totale.
  3. Che probabilità ho che qualcuno riesca ad indovinare la chiave privata per accedere al mio conto? E’ milioni di volte più facile fare 6 al SuperEnalotto.
  4. Il bitcoin utilizza standard di sicurezza che neppure le migliori banche al mondo possono garantire.
  5. C’è un registro pubblico e decentralizzato, condiviso da tutti con tutte le transazioni.
  6. La produzione di bitcoin può essere fatta da chiunque decida di diventare un miner.
  7. Ogni giorno vengono prodotti 3600 bitcoin perchè ogni 10 minuti vengono minati 25 BITCOIN (questo sarà vero fino al 2016 circa poi si passerà a 12.5 BTC per i successivi 4 anni)
  8. Non potranno esserci più di 21 milioni di bitcoin, ad oggi siamo a 13,7 milioni estratti, i restanti verranno estratti tutti entro il 2140 (non è un errore). Motivo per cui il tasso di inflazione del bitcoin diventa prevedibile.
  9. A differenza delle banconote, non esiste un anonimato come quello delle banconote ma al più uno pseudo-anonimato.

Conclusione:

Se arrivati a questo punto avete ancora più confusione di prima vi invito a riflettere attentamente. Non sottovalutate la tecnologia, la globalizzazione ha messo in ginocchio buona parte della cultura occidentale e non solo, a mio avviso il Bitcoin (o comunque il sistema concettuale che c’è dietro) è l’unico modo possibile per ristabilire un ordine nell’economia mondiale. La tecnologia avanza con o senza i singoli individui.

Come mi disse un anziano Saggio non molto tempo fa: la situazione attuale è la stessa di un malato consapevole di avere qualche linea di febbre, senza le adeguate cure arriverà presto un giorno in cui la febbricola si trasfermerà in malattia grave, rischiando di portare l’individuo alla morte.

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9 pensieri su “Quello che la gente non sa sui Bitcoin

  1. Geronimo

    Ecco, se vuoi affossare il Bitcoin, mettilo in mano ai grillini, che dopo le sirene, le scie chimiche e altre cazzate del genere, lo distruggeranno.

  2. Gavin

    Ci sto riusciendo io ragazzi mie! Grazie al mio fork con bitcoin XT, presto con 1 bitcoin ci barattare le caramelle sui banconi dei negozi di vestiti!!! Il vostro amato Gavin.

  3. Roy

    Piuttosto che un commento avrei da porre una domanda. Se è vero che che le criptomonete sono svincolate dal controllo di banche e governi è anche vero che le transazioni sono possibili solo dai miners i quale applicano una imposta per ogni transazione, vale a dire che se un biglietto da cento euro passa di mano in mano mantenendo il suo valore, un bitcoin viene lentamente consumato dall’imposta applicata sulle transazioni. Inoltre il costo di ogni transazione è decisa dai miners che di fatto ne sono i controllori. Si puo’ ipotizzare che vari gruppi di minatori entrino in concorrenza applicando imposte sempre più basse e velocità maggiore nelle transazioni o altri servizi per cui uno può sceglire a chi rivolgersi, ma si può anche ipotizzare che pochi miners con grandi capitali possano fare cartello controllando il mercato dei bitcoin esattamente come un governo od una banca centrale. E’ possibile che cio’ avvenga?

  4. Mattia Notari Autore articolo

    Finalmente un commento interessante! Allora provo a rispondere a tutto:
    vale a dire che se un biglietto da cento euro passa di mano in mano mantenendo il suo valore -> frase assolutamente falsa e non te ne faccio certo una colpa, siamo abituati a pensare che la lira o l’euro restino immutate nel tempo ma in realtà subiscono un processo di svalutazione. Quindi 100 euro oggi non sono 100 euro domani e nemmeno tra 10 o 100 anni (basti pensare che negli anni 40 con mille lire si faceva una bella vita)
    un bitcoin viene lentamente consumato dall’imposta applicata sulle transazioni -> altra frase falsa, non viene consumanto ma ceduto ai miners, nel 2140 circa bitcoin non avrà piu un premio di estrazione e camperà solo di commissioni. Scambiare 100 euro comunque è un concetto interessante ed è possibile anche su bitcoin, solo che avviene in tempi di qualche giorno perchè tutti ti passeranno davanti come priorità.
    Si puo’ ipotizzare -> possiamo ipotizzare tutto, anche che un metorite provochi l’estinzione dell’essere umano, ma quello che tu chiami “velocità” subito dopo, è sbagliato: un blocco di transazioni (tx per gli amici) viene confermata mediamente ogni 10 minuti, quindi più la tua commissione (fee per gli amici) è alta, più è probabile che quella tx avvenga nei prossimi 10 minuti!
    pochi miners con grandi capitali possano fare cartello -> questa considerazione è assolutamente vera, ma la libera concorrenza permette di avere sempre qualche miners nuovo che minerà a tx piu convenienti! Proprio perchè anche io e te possiamo minarlo senza problema…
    Grazie per il commento! ciao

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