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Tutte le news a mio avviso più interessanti del momento…

Qualcosa di strano sta avvenendo nel Mediterraneo: L’era degli Schiavi 2.0 grazie all’immigrazione controllata

Negli ultimi mesi è passato in primo piano il grosso problema dell’ immigrazione clandestina in Italia: date un’occhiata al seguente video e chiedetevi se il viaggio delle navi che raccolgono “profughi” è normale e sostenibile. La fonte è una delle più autorevoli testate internazionali che, grazie a comuni strumenti di tracciamento delle navi, è riuscita nell’intento di creare un report dettagliato. Il riassunto è una accusa verso le associazioni che sfruttano l’immigrazione per ricevere finanziamenti illeciti da Europa e Italia.

Fonte: http://www.zerohedge.com/news/2016-12-04/something-strange-taking-place-mediterranean

Traduzione:

Per due mesi, grazie a marinetraffic.com, abbiamo monitorato i movimenti delle navi di proprietà di organizzazioni non governative, e, utilizzando i dati di data.unhcr.org abbiamo tenuto traccia degli arrivi giornalieri di immigrati africani in Italia. Si è scoperto che eravamo testimoni di una grande truffa nonché di un’operazione illegale di traffico umano.

ONG, contrabbandieri e mafia, in combutta con l’Unione Europea, hanno spedito migliaia di clandestini verso l’Europa con il pretesto di salvarli, assistiti dalla guardia costiera italiana, che di fatto ha coordinato le loro attività di immigrazione.

La procedura è la seguente: i trafficanti di esseri umani contattano la guardia costiera italiana in anticipo per ricevere sostegno e per far raccogliere il loro carico, senza remore le navi delle ONG si dirigono sul “posto di soccorso”. Le 15 navi che abbiamo osservato sono di proprietà o in locazione delle ONG e sono state regolarmente viste lasciare i porti italiani, in direzione sud, fermandosi a pochi chilomentri dalla costa libica, ritirare il carico umano, e prendere il largo di nuovo verso l’Italia a 260 miglia, anche se il porto di Zarzis, in Tunisia, è a soli 60 miglia di distanza dal punto di salvataggio.

Le organizzazioni in questione sono:  MOAS, Jugend Rettet, Stichting Bootvluchting, Medici Senza Frontiere, Save the Children, Proactiva Open Arms, Sea-Watch.org, Sea-Eye e Life Boat.

La vera intenzione delle persone dietro le ONG non è chiaro. Il loro movente principale potrebbe essere il denaro, e non sarebbe una sorpresa; possono anche essere politicamente pilotati. Le attività dell’organizzazione MOAS con sede a Malta  gestisce il traffico di persone in Italia ed è la migliore garanzia che i migranti non verranno visti sulla riva Maltesi. MOAS è gestito da un ufficiale della marina maltese ben noto a Malta per la sua politica di maltrattamenti nei confronti dei rifugiati. E’ anche possibile che queste organizzazioni siano gestite da ingenui “buonisti” che non capiscono di offrire i loro servizi come calamita per l’immigrazione e quindi, volenti o nolenti, non si rendono conto di causare anche più morti, per non parlare delle conseguenze delle loro azioni che stanno destabilizzando l’Europa.

Le intenzioni di queste organizzazioni potrebbero essere quindi criminali, la maggior parte di questi migranti non sono ammissibili per la concessione dell’asilo politico e finiranno per le strade di Roma o Parigi a minare la stabilità in Europa, aumentando le tensioni sociali a sfondo razziale.

Bruxelles ha creato una particolare legge per proteggere i trafficanti di esseri umani contro le accuse che gli vengono mosse. In una sezione dedicata della risoluzione UE, intitolato “Ricerca e Salvataggio”, il testo afferma che “i Comandanti di navi private e le organizzazioni non governative che assistono profughi durante il salvataggio nel mare Mediterraneo non dovrebbe rischiare una punizione per la fornitura di tale assistenza.”

Durante le nostre osservazioni sull’immigrazione, durate 2 mesi, abbiamo monitorato almeno 39.000 africani illegalmente contrabbandati in Italia, ciò è stato fatto con il pieno consenso delle autorità italiane ed europee.

Le navi permanentemente utilizzati dalle ONG al largo della costa libica sono:

  La Phoenix è una delle due navi Moas. La nave è regolarmente avvistato nelle acque territoriali della Libia. Si è registrata in Belize, Sud America. Tuttavia, la nave è di proprietà e gestito dai maltesi per portare gli immigrati a Italia. Sito web: MOAS
  Il Topaz Responder, un vaso di risposta di emergenza su misura 51 metri, che ospita due lanci di soccorso ad alta velocità. La nave è gestita in combinazione con MSF. Questo è uno dei tre traghetti che possono trasportare centinaia di persone in una volta sola. La nave è registrata alle Isole Marshall. Sito web: MOAS
Iuventa è registrato sotto la bandiera dei Paesi Bassi e di proprietà della ONG tedesca Jugend Rettet. Sito web: Jugend Rettet .
  Il Golfo Azzurro è utilizzato da ‘Boat Refugee Foundation’ gli olandesi. Golfo Azzurro opera sotto la bandiera di Panama. La Fondazione barca rifugiati charter della nave per un prezzo simbolico. Sito web:Bootvluchteling .
  Dignità 1 è registrato sotto la bandiera di Panama. Crediamo che la nave appartiene a Medici Senza Frontiere.Sito web: MSF .
  Le Argos Borbone, una nave di Medici Senza Frontiere. Si tratta di una delle tre navi utilizzate per trasportare le persone dai vasi più piccoli in Italia. La nave è attualmente registrato sotto la bandiera del Lussemburgo.  MSF .
  L’Acquario è una delle tante navi gestite da Medici Senza Frontiere. Si è registrato sotto la bandiera di Gibilterra. Sito web:   MSF .
  La ricerca e soccorso nave Vos Hestia, noleggiata dalla carità Save The Children, come molti dei vasi delle ONG si è sotto la supervisione del sito italiano Guardia Costiera: Save the Children .
  Proactiva Open Arms opera Astrale. Abbiamo individuato l’Astral molte volte nelle acque territoriali libiche. La nave è scomparsa in modo regolare dai AIS monitoraggio siti web. Sito web: Proactiva Open Arms .
  La MS Sea-Watch I è posseduto da un’organizzazione con sede a Berlino. Si lavora a stretto contatto con Watch The Med, una rete transnazionale di persone che combattono contro il regime di frontiera europea, e richiedono un passaggio libero e sicuro per l’Europa. Sito web: Sea-Watch .
  La MS Sea-Watch II è di proprietà di una organizzazione con sede a Berlino. Si lavora a stretto contatto con Watch The Med una rete transnazionale di persone che combattono contro il regime di frontiera europea, e richiedono un passaggio libero e sicuro per l’Europa. Sito web: Sea-Watch .
   Il Audur è registrata sotto la bandiera dei Paesi Bassi ‘. Non sappiamo a chi appartiene questa nave.
  La MS Sea-Eye è di proprietà di Sea-Eye-eV. Michael Buschheuer da Regensburg, in Germania, e un gruppo di familiari e amici ha fondato l’organizzazione non-profit di soccorso in mare Sea-Eye eV Sito web:  Sea-Eye .
  La Speedy è un motoscafo di proprietà di Sea-Eye-eV. La nave è confiscata dal governo libico. Sito web: Sea-Eye .
  Minden è di proprietà della organizzazione tedesca scialuppa di salvataggio. La nave è attualmente registrato sotto la bandiera della Germania. Sito web: Lifeboat .

Maggiori informazioni:

Nel mese di ottobre abbiamo scoperto che quattro ONG hanno raccolto persone nelle acque territoriali libiche. Abbiamo la prova che questi contrabbandieri hanno comunicato la loro azione in anticipo con le autorità italiane. Dieci ore prima gli immigrati hanno lasciato la Libia, la guardia costiera italiana ha diretto le ONG per l’operazione di “salvataggio”: “Catturato nell’atto: ONG deal in traffico di migranti”

L’organizzazione MOAS ha stretti legami con il famoso contractor militare degli Stati Uniti “Blackwater”, l’esercito degli Stati Uniti e la marina maltese: “Gli americani da MOAS traghetti i migranti verso l’Europa”

Vi è una relazione completa sulle navi coinvolte:  “Le Ong Armada che operano al largo delle coste della Libia” e come le persone sono incoraggiarlo a venire in Europa: “La morte strada verso l’Europa ha promosso sul web”

 

 

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Cosa votare al referendum costituzionale di dicembre?

Nelle poche ore di tempo libero che mi è rimasto ultimamente, ho passato le ultime settimane a cercare di capire cosa votare al prossimo referendum 4 dicembre 2016. Ho ascoltato pareri di ogni tipo, dal No del giovanissimo ventenne al Si dell’anziano 80 enne con le relative e più o meno giuste visioni. Ho anche letto articoli di ogni parere, molti dei quali senza nemmeno un senso, a partire dai simpatizzanti nazi-fascisti fino ad arrivare ai felici social-comunisti.

Alla fine (forse) di questo delirio, su suggerimento di un amico, ho trovato nel canale Telegram WikiPolitica un paio di articoli molto interessanti presentati sullo stesso blog che riporto di seguito:

WikiPolitica, [31.10.16 22:49]
Due articoli dallo stesso blog, uno per il SI e uno per il NO, al prossimo referendum
http://noisefromamerika.org/articolo/si-contro-ritorno-prima-repubblica
http://noisefromamerika.org/articolo/referendum-costituzionale-mie-ragioni-votare-no

Dopo aver letto finalmente qualcosa di DECENTE, ero propenso per votare SI.

Ma, arrivato a questo punto, mi arriva un colpo di scena, una folgorazione in cui mi sono imbattuto che mi ha aperto la mente: ricevo da un amico la segnalazione di questo podcast (consiglio a tutti di ascoltarlo per intero) ed in particolare la puntata 11, abbastanza complessa, che “guarda caso” parla di Legge con la L maiuscola:

IT 011: La legge: strumento di potere o limite al potere?


Arrivati a questo punto la vera domanda che ognuno di noi dovrebbe porsi non è: << Cosa votare al referendum costituzionale di dicembre? >> Ma piuttosto se ha senso continuare a prenderci in giro andando a votare una cosa che non cambierà in alcun modo il potere polito che ci sta portando alla rovina da 30 anni. Per l’idea che mi sono fatto, in buona sostanza è una enorme pagliacciata, la stessa pagliacciata che abbiamo già visto con il referendum Greco a luglio 2015, nonché la stessa pagliacciata che abbiamo visto con il recente referendum della Brexit a giugno 2016.

Non ho ancora deciso se andrò a votare ma, se mai dovessi decidere di andare a votare per puro senso civico, la lascerò bianca oppure (se proprio non riesco a resistere) voterò NO. Preferisco ancora una instabilità politica che ci porti velocemente alla disfatta finale piuttosto che vedere una classe politica ridurci ai livelli delle Grecia ad oggi schiavi del debito sconsiderato e del parassitismo sociale.

 

Tirando la

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Cosa vuol dire stampare moneta? cos’è il QE?

Cosa vuol dire stampare moneta? e che cos’è il QE?

Lo sintetizzo ai minimi termini: Supponete che uno Stato sia composto da 10 persone in tutto e che ci siano complessivamente 100 monete in circolazione. In questo Stato però ci sono 7 persone che detengono il 10% delle monete totali e solo le restanti 3 persone detengono il 90%.

Certo vi può sembrare un rapporto esagerato eppure le persone che detengono il 90% della ricchezza mondiale sono molte meno del 30% della popolazione mondiale.

Tornando all’esempio, uno dei 3 decide liberamente di stampare moneta e ne distribuisce la stessa quantità attualmente in circolazione (quindi altre 100 monete) a se stesso e ai suoi 2 amici che insieme detengono appunto il 90%.

Cosa succede? Le 7 persone con il 10% si troveranno in mano 10/(100+100) il 5% delle monete in circolazione (contro il 10% iniziale), mentre i 3 veri furboni si troveranno in mano il 95% di tutte le monete in circolazione.

Ora se mi avete seguito vi chiedo: in senso assoluto chi si è “arricchito” in questo processo? Chi è passato a possedere dal 90% al 95% delle monete in circolazione oppure chi ha ridotto i suoi possedimenti dal 10% al 5%? Va beh, no comment.

Alla fine di questo ELEMENTARE calcolo, a cosa serve dunque stampare moneta con il famoso QE??? Ad impoverire la gente. E’ così elementare e stupido che qualunque economista “old school”, conoscendo bene questo trucco, risponderà che ci sono in mezzo troppe altre cose e che non ha senso il ragionamento. Il passo successivo è che ovviamente si finisce dalla parte dei complottisti e in meno di 3 secondi il risultato è che l’ignoranza rende la matematica opinabile.

Buona fortuna a tutti.

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Quello che la gente non sa sui Bitcoin

Se pensi che Euro, Dollaro, Rublo o qualunque altra moneta Fiat godano di ottima salute ti invito a prendere la pillola blu e tornare a Google. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie.[2]

Prendo spunto da questo bellissimo articolo per ribadire un concetto: la tecnologia del Bitcoin è la soluzione. Lo dico col senno di chi ha studiato l’argomento per tanti mesi e con la consapevolezza di non aver ancora finito di scoprire completamente il codice di questa tecnologia. Su questo argomento cerco di confrontarmi spesso con gli altri per capire quali sono le opinioni, le sensazioni e i pareri, a volte contrastanti, che ruotano attorno al mondo delle cryptovalute. La maggior parte delle volte sento frasi deludenti, tipiche di chi ha la presunzione della verità in bocca, a volte, ma in generale tipiche di chi è ignorante e pensa alla tipica fregatura all’italiana. D’altronde non prendiamoci in giro: Ponzi era italiano, la prima banca del mondo era Italiana, e l’italiano medio quando si sente raccontare qualcosa, qualunque cosa sia, cerca prima di capire dov’è la fregatura e poi al massimo, se proprio non ne trova una logica, si documenta.

Probabilmente nel resto del mondo c’è molto più menefreghismo che ignoranza comunque non voglio perdere ulteriore tempo su questa opinione del tutto personale. Vorrei invece mettere sotto gli occhi dei più, un discreto numero di “pro” e di “contro” di questo nuovo sistema. Probabilmente (spero di no) il Bitcoin come tecnologia in se potrebbe fallire esattamente come altri sistemi agli albori di internet, ma quello su cui sono certo è che l’idea del proof of work é un passo necessario e inevitabile in cui l’economia moderna è destinata ad evolversi.

I “contro” del sistema FIAT tradizionale:

  1. Non è forse vero che una banconota, un sistema bancario più in generale, la gestione delle carte di credito/debito hanno dei costi? Nella maggior parte dei casi con percentuali elevatissime?
  2. Non è forse vero che agli Stati (leggi BCE e FED) è concesso di stampare moneta a loro descrizione?
  3. Non è forse vero che il traffico di armi, droga, e tutto cioè che è illegale o non etico avviene con scambio di monete fiat? Quanti bonifici tracciabili si fanno tra di loro i trafficanti di questo settore?
  4. Non è forse vero che non esiste alcune garanzia della fine che fanno i soldi versati in banca?
  5. Non è forse vero che la Crisi 2007 ad oggi è nata da derivati concessi da sistemi bancari corrotti in grado di creare soldi dal nulla?
  6. Non è forse vero che l’inflazione penalizza il consumatore nel momento in cui uno Stato o chi per lui decide deliberatamente di “nascondere la polvere sotto il tappeto” stampando moneta fiat in quantità smisurata, sia essa dollaro o euro o rublo o qualunque altra fiat?
  7. Non è forse vero che falsificare banconote è uno dei problemi più gravi della banconota stessa?
  8. Non è forse vero che oltre il 25% delle carte di credito nel mondo sono state clonate negli ultimi anni?

Potrei andare avanti ancora ma preferisco provare a cercare qualcosa di positivo.

I “pro” del sistema Fiat tradizionale:

  1. La comodità di una banconota da 100 euro in tasca è innegabile.
  2. Poi… ?

Parliamo ora di quello che la gente non sa sui Bitcoin.

I “contro” del sistema Bitcoin:

  1. Tecnologicamente complicato da capire per la maggior parte delle persone (>99%);
  2. Il software è opensource ma gli aggiornamenti sono approvati da 8 sviluppatori (ad oggi);
  3. Sempre ad oggi, calcoli alla mano, basterebbero circa 250 milioni di dollari e 250 MWatt di energia per prendere il controllo della rete e invalidare tutti i nuovi bitcoin prodotti (quelli vecchi rimarrebbero comunque validi, e comunque la stima aumenta di giorno in giorno);
  4. Si consuma una quantità importante di energia, ad oggi oltre 500 MWatt sono impiegati in questo sistema (ovviamente è una stima e tende ad incrementare giorno per giorno).
  5. Il valore dei Bitcoin è stabilito “dal basso” cioè dalla popolazione che li utilizza e non da uno Stato, quindi, a differenza delle monete fiat, nessuna autorità può prenderne il controllo ed il market cap ancora estremamente limitato permette fluttuazioni importanti in questa fase di “nascita” della tecnologia.

I “pro” del sistema Bitcoin:

  1. Falsificare un bitcoin è infinitamente più dispendioso che produrlo (minare bitcoin).
  2. Dato che si consuma energia (gli scettici direbbero che “si spreca“, ma -ndr- è uno spreco irrisorio se pensiamo a quanta gente scalda la sedia in una banca o peggio ancora in uno Stato) si presume che il valore del Bitcoin non arriverà mai a zero, ma anzi tenderà ad un valore che rispecchia la media del costo del consumo di energia totale.
  3. Che probabilità ho che qualcuno riesca ad indovinare la chiave privata per accedere al mio conto? E’ milioni di volte più facile fare 6 al SuperEnalotto.
  4. Il bitcoin utilizza standard di sicurezza che neppure le migliori banche al mondo possono garantire.
  5. C’è un registro pubblico e decentralizzato, condiviso da tutti con tutte le transazioni.
  6. La produzione di bitcoin può essere fatta da chiunque decida di diventare un miner.
  7. Ogni giorno vengono prodotti 3600 bitcoin perchè ogni 10 minuti vengono minati 25 BITCOIN (questo sarà vero fino al 2016 circa poi si passerà a 12.5 BTC per i successivi 4 anni)
  8. Non potranno esserci più di 21 milioni di bitcoin, ad oggi siamo a 13,7 milioni estratti, i restanti verranno estratti tutti entro il 2140 (non è un errore). Motivo per cui il tasso di inflazione del bitcoin diventa prevedibile.
  9. A differenza delle banconote, non esiste un anonimato come quello delle banconote ma al più uno pseudo-anonimato.

Conclusione:

Se arrivati a questo punto avete ancora più confusione di prima vi invito a riflettere attentamente. Non sottovalutate la tecnologia, la globalizzazione ha messo in ginocchio buona parte della cultura occidentale e non solo, a mio avviso il Bitcoin (o comunque il sistema concettuale che c’è dietro) è l’unico modo possibile per ristabilire un ordine nell’economia mondiale. La tecnologia avanza con o senza i singoli individui.

Come mi disse un anziano Saggio non molto tempo fa: la situazione attuale è la stessa di un malato consapevole di avere qualche linea di febbre, senza le adeguate cure arriverà presto un giorno in cui la febbricola si trasfermerà in malattia grave, rischiando di portare l’individuo alla morte.

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Monte dei Paschi: come funziona l’aumento di capitale e che cosa fare?

ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO E’ VECCHIO! 

Diritti MPS sull’aumento di capitale.

Se siete interessati all’ADC di Monte dei Paschi 2015 leggete questo articolo anche se la procedura per i conti corretti è la stessa che ho spiegato per l’anno precendete (dovete solo sostituire i nuovi parametri):
http://www.italiasalva.it/2015/05/aumento-di-capitale-mps-2015.html

In questi ultimi giorni in borsa c’è molto fermento per l’ADC di Monte dei Paschi 2014. Una discussione interessante con tanto di video che spiega in modo chiaro l’interea operazione è possibile trovarlo al link:
http://www.investireoggi.it/forum/guida-all-aumento-di-capitale-banca-monte-dei-paschi-2014-a-vt82810.html

Che cosa fare?

Nessuno al mondo è veggente (e chi dice di esserlo sicuramente non ha abbastanza fortuna da aver beccato il 100% delle profezie) però qualche considerazione matematica è bene farla:

Vediamo un attimo da vicino l’evoluzione delle azioni MPS:

1) All’inizio dell’anno corrente valevano pochissimo, parliamo di punte minime intorno allo 0,15 euro per azione (roba da far nazionalizzare la banca).
2) Superato il momento nero e con la vendita da parte della Fondazione Monte dei Paschi di una sostanziale quota a grossi azionisti, il titolo ha ripreso valore attestandosi sopra i 0,20 euro. A questo punto è stato fatto un accorpamento ovvero ogni 100 azioni son diventate 1. Il titolo ha iniziato a volare passando da 20 a 30 euro. per fare un esempio pratico, se io possedevo 10 mila azioni da 0.20 euro, ora ne possiedo 100 al valore di 20 euro. Il prodotto fa sempre 2000 euro. Questo colpo di magia serve per spianare la trada al famoso Aumento Di Capitale.
3) Lunedì 9 giugno ha preso il via l’aumento di capitale e le azioni sono state scorporate (indicativamente) in
– Diritti dal valore di 22 euro
– Nuove azioni dal valore di 1,7 euro

Allora cerchiamo di capirci….

Supponiamo che io sia un asso della finanza (ironicamente parlando ovviamente), e supponiamo che io abbia acquistato 10 mila azioni al momento minimo del loro valore, per l’appunto 0,15 euro ad inizio anno.
Innanzitutto a maggio son diventate per “il colpo di magia” detto prima 100 azioni e non più 10 mila, in secondo luogo mi son trovato improssivamente ad avere 100 azioni nuove e 100 diritti.
Sono due “cose” distinte e con ISIN ben separato:
http://www.soldionline.it/quotazioni/azioni/banca-mps-axa-IT0004984636.html
http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/quotazioni.php?QUOTE=!BMPS.MI&refresh_ce

Cosa fare? Ci perdo o ci guadagno?

Dipende ovviamente ma facciamo prima i conti di vendere tutto:
Per avere 100 azioni a maggio avevo speso a gennaio 1500 euro.
Adesso ho:
– 100 azioni nuove dal valore attuale di 2,2 euro = 220 euro.
– 100 diritti (che scadono venerdi) dal valore attuale di 18,1 euro = 1810
Morale se vendessi entrembe adesso: 220 + 1810 euro = 2030 eurini… sto guadagnando ben 530 eurini!!!
Ma ovviamente sono stato il genio della finanza e questo è il caso migliore!!!

Detto questo, cosa succede se invece mi tengo i diritti e aderisco all’aumento???

Avrei:
– 100 azioni nuove.
– 214 azioni nuove ogni 5 azioni vecchie al valore di 1 euro, ovvero, 214 x 100 / 5 = 4280 azioni.

Ma io a gennaio avevo speso 1500 euro, quindi mi trovo con 4280 azioni nuove + 100 azioni nuove = 4380 azioni nuove al valore di… 4280 euro + 1500 euro = 5780 euro!!!

Con un prezzo di carico per ogni nuova azione di 5780 euro / 4380 azioni = 1,32 euro.

Solo che adesso vale 2,2 euro perchè ci sono pochissime azioni in giro (a quel prezzo se ne possono comprare tante)… Mi sembra probabile che il prezzo si stabilizzerà attorno a quella cifra, ma a questo punto MPS senza tutti quei debiti in “Monti Bond” potrebbe tranquillamente aumentare il suo valore. Chi lo sa???

PS: Leggetevi i miei termini di utilizzo, non sono resposabile dell’uso che potreste farne di queste mie personali indicazioni! http://www.ingmattia.eu/termini-di-utilizzo-note-legali/

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