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	<title>Mattia Notari</title>
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	<description>Ingegnere Informatico</description>
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		<title>Convertire e proteggere classi C# in un solo file *.DLL per progetti ASP.NET</title>
		<link>http://www.ingmattia.eu/2012/05/05/convertire-e-proteggere-classi-c-in-un-file-dll-per-progetti-asp-net/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 14:29:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Notari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[2012]]></category>
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		<category><![CDATA[visual studio 2010]]></category>

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		<description><![CDATA[Proteggere le classi c# sviluppate in un progetto con Visual Studio 2008/2010 è  sempre consigliabile e in questo articolo spiegherò come fare. La procedura più semplice è: -          Creare un nuovo progetto in C#: File -&#62; Nuovo -&#62; Progetto -          Selezionare il Framework, esempio il 3.5 -          Sotto la voce...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-7370"></div></div><p>Proteggere le classi c# sviluppate in un progetto con Visual Studio 2008/2010 è  sempre consigliabile e in questo articolo spiegherò come fare.</p>
<p>La procedura più semplice è:</p>
<p>-          Creare un nuovo progetto in C#: <strong>File -&gt; Nuovo -&gt; Progetto</strong></p>
<p>-          Selezionare il <strong>Framework, </strong>esempio il 3.5</p>
<p>-          Sotto la voce <strong>Visual C# -&gt; Windows</strong> selezionare <strong>“Libreria di classi”</strong></p>
<p>-          Creare il progetto</p>
<p><a href="http://www.ingmattia.eu/wp-content/uploads/2012/05/Visual-Studio-20121.png"><img class="aligncenter  wp-image-763" title="c# programmare visual studio 2012" src="http://www.ingmattia.eu/wp-content/uploads/2012/05/Visual-Studio-20121.png" alt="" width="711" height="463" /></a></p>
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</script></p>
<p>-          Eliminare la classe creata di Default</p>
<p>-          In “<strong>Esplora soluzioni</strong>” importare le classi: tasto DX su <strong>Soluzione -&gt; Aggiungi -&gt; Elemento esistente</strong></p>
<p>-          Nella sezione “<strong>Riferimenti</strong>” aggiungere tutti gli <strong>assembly</strong> mancanti:</p>
<p><a href="http://www.ingmattia.eu/wp-content/uploads/2012/05/image001.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-762" title="c# programmare visual studio 2012" src="http://www.ingmattia.eu/wp-content/uploads/2012/05/image001.png" alt="" width="365" height="780" /></a></p>
<p>Compilare in <strong>Debug</strong> (meglio Release) e prendere nella cartella <strong>bin\Debug</strong> il file .DLL creato.</p>
<p>Concludere copiando il file .DLL dentro alla cartella  <strong>Bin</strong> del progetto <a href="http://asp.net/" target="_blank">ASP.NET</a></p>
<p><strong>NB:</strong> Nel caso le pagine aspx contengano namespace particolari è necessario correggere le pagine aspx aggiungendo davanti al tag Namespace il tag Assembly con il nome del file .DLL creato.</p>
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</script></p>
<p><strong>Esempio pratico:</strong></p>
<p>&lt;%@ Register Namespace=&#8221;ControlValid&#8221; TagPrefix=&#8221;VL&#8221; %&gt;</p>
<p>Da sostituire con:</p>
<p>&lt;%@ Register Assembly=&#8221;FileClasseCreata&#8221; Namespace=&#8221;ControlValid&#8221;  TagPrefix=&#8221;VL&#8221; %&gt;</p>
<p>Nel caso in cui il nome del file sia FileClasseCreata.dll</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Costi smaltimento amianto: come smaltire l&#8217;eternit sui tetti Qual&#8217;è il vantaggio del fotovoltaico? Alcuni semplici conti&#8230;</title>
		<link>http://www.ingmattia.eu/2012/03/02/costi-per-smaltire-lamianto-come-smaltire-leternit-sui-tetti/</link>
		<comments>http://www.ingmattia.eu/2012/03/02/costi-per-smaltire-lamianto-come-smaltire-leternit-sui-tetti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 00:10:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Notari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotovoltaico & Eternit]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[2012]]></category>
		<category><![CDATA[affitto tetto]]></category>
		<category><![CDATA[costi]]></category>
		<category><![CDATA[eternit]]></category>
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		<category><![CDATA[ICI]]></category>
		<category><![CDATA[impianti fotovoltaici]]></category>
		<category><![CDATA[IMU]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[IVA]]></category>
		<category><![CDATA[quarto conto energia]]></category>
		<category><![CDATA[quinto conto energia]]></category>
		<category><![CDATA[smaltire fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>
		<category><![CDATA[tetto amianto]]></category>
		<category><![CDATA[tetto eternit]]></category>

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		<description><![CDATA[Il problema amianto è molto radicato nel territorio in cui vivo (Emilia Romagna) e di recente mi sono imbattuto nel problema in oggetto. Come saprete con le nuove direttive 2012 del governo Monti saranno reintrodotte nel prossimo anno fiscale alcune tasse tra cui l&#8217;ICI (assorbita dall’IMU) su tutti gli immobili;...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-6990"></div></div><p>Il problema amianto è molto radicato nel territorio in cui vivo (Emilia Romagna) e di recente mi sono imbattuto nel problema in oggetto. Come saprete con le nuove direttive 2012 del governo Monti saranno reintrodotte nel prossimo anno fiscale alcune tasse tra cui l&#8217;ICI (assorbita dall’IMU) su tutti gli immobili; questa tassazione rende stabilimenti rurali e non, un patrimonio costoso per chi ne è in possesso.</p>
<p><strong>Non solo</strong>: chi possiede un edificio agricolo inutilizzato spesso si trova ad avere un rivestimento del tetto in eternit che oltre ad essere un pericolo per la salute (come ampiamente documentato in rete) comporterà in modo inevitabile, presto o tardi, dei costi di smaltimento in aggiunta alle tasse.</p>
<p>Sull&#8217;IMU ovviamente non ci possiamo fare niente (purtroppo) ma sull&#8217;eternit ci possiamo muovere in tre modi diversi per abbattere i costi (per inciso, il costo di smaltimento eternit &#8211; amianto, ndr &#8211; da quel che mi risulta, ad oggi, ammonta a una cifra che oscilla tra i 12 e i 25 euro al metro quadrato più IVA):</p>
<p>1) Attendere gli incentivi a fondo perduto della Regione o delle Province, sempre più rari di questi tempi, che di solito arrivano a coprire fino al 50% della spesa totale da affrontare. Breve excursus a tal proposito: quando si smaltisce l&#8217;amianto è opportuna capire due cose: la prima che lo smaltimento ha un costo mentre la seconda che il tetto è da rifare (a meno che non si voglia lasciare un edificio scoperto) e questo comporta un altro costo aggiuntivo.</p>
<p>2) Investire nel fotovoltaico con le proprie risorse economiche. Grazie agli incentivi (+0,05 euro per kWh prodotto dall&#8217;impianto) emessi per l&#8217;eternit, infatti, lo smaltimento viene ampiamente ripagato nell&#8217;arco dei 20 anni di investimento. Anzi, oltre ad essere ripagato, il ricavo ammonta a quasi il doppio della spesa effettuata per lo smaltimento più il rifacimento del tetto.</p>
<p>3) Affittare il tetto ad aziende e società con la forza economica necessaria ad affrontare l&#8217;investimento del fotovoltaico. Questa possibilità è quella più vantaggiosa e certamente meno rischiosa per chi vuole eliminare il problema dell&#8217;eternit senza spendere soldi bensì guadagnando. Ovviamente c&#8217;è interesse proprio per quei tetti realizzati con eternit e questo interesse varia anche in base alle decisioni che prende ogni anno il governo nonché sull&#8217;andamento dei prezzi dei pannelli.</p>
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<p><strong>Esempio pratico di costi di smaltimento con l&#8217;opzione 2:</strong><br />
- 800 m² di tetto perfettamente est-ovest con 2 piani inclinati di 10° a Reggio Emilia (1000 kWh per kWpicco)<br />
- Potenza installabile: 100 kWpicco<br />
- Costo smaltimento amianto: 15 euro + IVA 21% al m² = 14.520 euro<br />
- Costo rifacimento tetto coibentato: 30 euro + IVA 21% al m² = 24.200 euro<br />
- Recupero con incentivi del fotovoltaico in 20 anni: 1000 kWh * 100 kWpicco * 0,65 * 0,05 euro = 65.000 euro</p>
<p><strong>Conclusione: Spesi 38.720 euro &#8211; Incassati in 20 anni: 65.000 euro attualizzati</strong>.</p>
<p>Ci sono <strong>almeno</strong> 2 domande che nascono spontanee a chi si trova nel dover prendere una decisione simile:</p>
<p>1)<strong> Gli incentivi sono sicuri?</strong> La risposta è: <strong>Si</strong>. Si perché in parte sono pagati tramite le nostre bollette della luce e Si perché questi incentivi sono in parte finanziati dalla Comunità Europea, insomma, stiamo parlando di due entrate certe. Lo Stato ha poco a che fare con il GSE, l&#8217;ente che di fatto rilascia gli incentivi dopo lunghe tempistiche (circa 6 mesi dall&#8217;allacciamento dell&#8217;impianto), mentre lo Stato ha molto a che fare con le decisioni relative alle tariffe da applicare, quindi una volta stabilite queste tariffe, il GSE prende in mano la situazione per rilasciare gli incentivi.</p>
<p>2) <strong>I pannelli sono da smaltire dopo 20 anni?</strong> la risposta è: <strong>Ni</strong>. Ni perché i pannelli sono garantiti per almeno 20 anni, ciò vuol dire che potrebbero durare anche 30 o 40 anni senza problema. Verso i 40 anni però la resa è drasticamente calata (si può stimare una produzione del 50% in meno) e gli incentivi sono finiti da ormai 20 anni, ma la corrente viene prodotta ugualmente e quindi gli incassi per la produzione di corrente in rete saranno comunque pagati dall&#8217;Enel (attualmente 0,10 euro al kWh prodotto).<br />
<strong>Non solo</strong>: i pannelli (soprattutto quelli di nuove generazioni, quindi seconda e terza, ndr) realizzati in silicio possono essere comunque rigenerati anche se attualmente con costi non competitivi ma pur sempre remunerativi nel tempo e, a mio modo di vedere le cose, tra 20 anni le tecnologie saranno sicuramente diverse dalle attuali e molto più orientate alle energie rinnovabili, quindi&#8230;</p>
<p>Se siete interessati all&#8217;argomento o avete domande in merito agli affitti lasciate pure un commento qui sotto.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Disclaimer (Avvertenze):</strong></span></p>
<table>
<tr>
<td>
I dati riportati in questo sito si basano su esperienze personali. Tutti i dati e le notizie sopra riportate hanno natura e scopo meramente informativo e di analisi del mercato. Chi mi legge o chi utilizza tali dati è tenuto a controllarne l’esattezza, la veridicità e la completezza. Attraverso queste avvertenze Mattia Notari non risponde quindi in nessun modo in ordine alle modalità e/o agli scopi per cui i dati stessi verranno utilizzati. Per maggiori informazioni e indicazioni più precise contattate me o il mio collega allo 0522/622411.</td>
<td>
<a href="http://www.ingmattia.eu/wp-content/uploads/2012/03/Ferraioli.jpg" title="Biglietto da visita Salvatore Ferraioli Fast S.p.A.">Biglietto da visita Salvatore Ferraioli Fast S.p.A.<br /><img height="80" src="http://www.ingmattia.eu/wp-content/uploads/2012/03/Ferraioli.jpg" alt="Ing. Ferraioli Salvatore" /></a>
</td>
</tr>
</table>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Esempio di punti vendita realizzati in Drupal 6</title>
		<link>http://www.ingmattia.eu/2011/09/18/esempio-di-punti-vendita-realizzati-in-drupal-6/</link>
		<comments>http://www.ingmattia.eu/2011/09/18/esempio-di-punti-vendita-realizzati-in-drupal-6/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 16:52:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Notari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drupal]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CMS]]></category>
		<category><![CDATA[drupal]]></category>
		<category><![CDATA[gmap]]></category>
		<category><![CDATA[location]]></category>
		<category><![CDATA[views]]></category>
		<category><![CDATA[viste]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa, ho avuto la necessità di inserire in un ecommerce una struttura di punti vendita. Onde evitare di ripetermi copio e incollo la domanda posta sul forum di drupalitalia: http://www.drupalitalia.org/node/14882 Ciao a tutti, recentemente mi è stato chiesto di realizzare una parte con l&#8217;elenco dei punti vendita di...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-6610"></div></div><p>Qualche tempo fa, ho avuto la necessità di inserire in un ecommerce una struttura di punti vendita. Onde evitare di ripetermi copio e incollo la domanda posta sul forum di drupalitalia: <a href="http://www.drupalitalia.org/node/14882">http://www.drupalitalia.org/node/14882</a></p>
<blockquote><p>Ciao a tutti, recentemente mi è stato chiesto di realizzare una parte con l&#8217;elenco dei punti vendita di un cliente.</p>
<p>L&#8217;idea  è quella di fare una sorta di elenco: partire quindi dalla lista dalle  regioni, espandere (eventualmente con dei link) ogni regione e  visualizzare di conseguenza una lista di province; infine (per ogni  provincia) far vedere la lista di negozi (meglio detti punti vendita)  con nome, via e località. Ogni negozio avrà in più nella propria  descrizione un link che rimanda alla mappa di google.</p>
<p>Ecco quindi  che ho iniziato a cercare un pò per la rete ma non sono riuscito a  trovare guide già pronte (motivo per cui la scriverò io appena ho  tempo).</p>
<p>Pensavo di usare le viste e nuovi tipi di contenuti con  cck, però da zero non so bene come muovermi&#8230; Mentre per la parte  finale mi sto documentanto su questo modulo: <a title="http://drupal.org/node/846416" rel="nofollow" href="http://drupal.org/node/846416">http://drupal.org/node/846416</a> utilizzando magari questa guida: <a title="http://groups.drupal.org/node/19614" rel="nofollow" href="http://groups.drupal.org/node/19614">http://groups.drupal.org/node/19614</a></p>
<p>Avete suggerimenti su come procedere senza perdere tempo?</p></blockquote>
<p>Il risultato che speravo di ottenere era sostanzialmente qualcosa del genere: <a href="http://www.mybenefit.it/mybenefit/?q=it/content/punti-vendita-autorizzati-my-benefit-0">http://www.mybenefit.it/mybenefit/?q=it/content/punti-vendita-autorizzati-my-benefit</a></p>
<p>Dato che non ho ricevuto risposte utili, ho inziato a muovermi nella giungla di possibilità presenti sul web alla ricerca di una soluzione. Ricostruire passo per passo tutto quello che ho fatto è praticamente impossibile, anche perchè mi sono mosso per tentativi, quindi cercherò di organizzare il tutto con senso logico. Per prima cosa è necessario installare le mappe di google e il modulo per la creazione delle viste, per fare ciò ho seguito le indicazioni trovate in questi link:</p>
<ol>
<li><a href="http://www.ecommunication.it/installare-modulo-gmap-mappe-google-drupal-5">http://www.ecommunication.it/installare-modulo-gmap-mappe-google-drupal-5</a> (ormai <strong>obsoleto </strong>ma da una buona idea su come fare per Drupal 5, non molto diverso dalla procedura su Drupal 6)</li>
<li><a href="http://www.rhinocerus.net/come-installare-il-modulo-gmap-googlemap-su-drupal">http://www.rhinocerus.net/come-installare-il-modulo-gmap-googlemap-su-drupal</a> (<strong>chiaro e sintetico</strong> articolo sulla configurazione di gmap per drupal 6)</li>
<li><a href="http://groups.drupal.org/node/19614">http://groups.drupal.org/node/19614</a> (guida <strong>precisa </strong>in lingua inglese)</li>
<li><a href="http://www.drupaltherapy.com/gmap">http://www.drupaltherapy.com/gmap</a> (guida realizzata in un <strong>video </strong>estremamente chiara e utile)</li>
</ol>
<p><strong>Questi 4 link descrivono la procedura per configurare gmap su drupal, attenzione perchè il primo link è esplicitamente per drupal 5 quindi date solo una letta veloce se avete tempo.</strong></p>
<p>Ho installato i moduli indicati nelle guide (vedi sopra) con le relative traduzioni in italiano:</p>
<ul>
<li><a href="http://drupal.org/project/views">http://drupal.org/project/views</a></li>
<li><a href="http://drupal.org/project/advanced_help">http://drupal.org/project/advanced_help</a></li>
<li><a href="http://drupal.org/project/gmap">http://drupal.org/project/gmap</a></li>
<li><a href="http://drupal.org/project/location">http://drupal.org/project/location</a></li>
<li><a href="http://localize.drupal.org/translate/downloads?project=views">http://localize.drupal.org/translate/downloads?project=views</a></li>
<li><a href="http://localize.drupal.org/translate/downloads?project=advanced_help">http://localize.drupal.org/translate/downloads?project=advanced_help</a></li>
<li><a href="http://localize.drupal.org/translate/downloads?project=gmap">http://localize.drupal.org/translate/downloads?project=gmap</a></li>
<li><a href="http://localize.drupal.org/translate/downloads?project=location">http://localize.drupal.org/translate/downloads?project=location</a></li>
</ul>
<p>Una volta completato l&#8217;installazione e la configurazione di google maps, sono passato alla configurazione delle regioni; in particolare ho iniziato a creare le viste necessarie alla visualizzazione dei punti vendita entrando dal pannello di amministrazione nella sezione: admin/build/views.</p>
<p>Precisazione: ho deciso di inserire i vari punti vendita come tipo di contenuto &#8220;News&#8221; in questo modo l&#8217;amministratore del sito può inserire un nuovo punto vendita in qualunque momento. Per fare ciò, in admin/content/taxonomy ho aggiunto i seguenti termini:</p>
<p>punti_abruzzo,<br />
punti_basilicata,<br />
punti_calabria,<br />
punti_campania,<br />
punti_emilia_romagna,<br />
punti_friuli_venezia_giulia,<br />
punti_lazio,<br />
punti_liguria,<br />
punti_lombardia,<br />
punti_marche,<br />
punti_molise,<br />
punti_piemonte,<br />
punti_puglia,<br />
punti_sardegna,<br />
punti_sicilia,<br />
punti_toscana,<br />
punti_trentino,<br />
punti_umbria,<br />
punti_valle_daosta,<br />
punti_veneto</p>
<p>Ho creato 20 viste, una per ogni regione, ed una pagina che le raggruppasse tutte a sorta di elenco (magari un giorno metterò l&#8217;immagine delle regioni in stile sito del meteo.it). Le 19 viste non sono altre che cloni della prima vista creata, l&#8217;Emilia Romagna:</p>
<div id="attachment_679" class="wp-caption aligncenter" style="width: 630px"><a href="http://www.ingmattia.eu/wp-content/uploads/2011/08/Emilia_Romagna.png"><img class="size-large wp-image-679" title="Emilia Romagna" src="http://www.ingmattia.eu/wp-content/uploads/2011/08/Emilia_Romagna-1024x627.png" alt="Emilia Romagna" width="620" height="379" /></a><p class="wp-caption-text">Vista su Drupal: defaults &quot;Emilia Romagna&quot;</p></div>
<div id="attachment_680" class="wp-caption aligncenter" style="width: 630px"><a href="http://www.ingmattia.eu/wp-content/uploads/2011/08/Emilia_Romagna_Pagina.png"><img class="size-large wp-image-680" title="Emilia Romagna Pagina" src="http://www.ingmattia.eu/wp-content/uploads/2011/08/Emilia_Romagna_Pagina-1024x617.png" alt="Emilia Romagna Pagina" width="620" height="373" /></a><p class="wp-caption-text">Vista su Drupal: pagina &quot;Emilia Romagna&quot;</p></div>
<p>Come potete notare le due immagini indicano come ho realizzato la vista Emilia Romagna; è importante notare un paio di dettagli:<br />
- Descrizione/Etichetta: corrisponde al tag impostato nella sezione news della taxonomy;<br />
- Impostazione pagina, Path: corrisponde al path della pagina da realizzare che conterrà la vista.</p>
<p>A questo punto il gioco è fatto! Creo una nuova news, metto il tag della regione, completo tutti i campi e in automatico la catalogazione è fatta!</p>
<p>Cosa ne pensate?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Monitorare gli incentivi fotovoltaici ed eolici conviene?</title>
		<link>http://www.ingmattia.eu/2011/07/30/monitorare-gli-incentivi-fotovoltaici-ed-eolici-conviene/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Jul 2011 14:54:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Notari</dc:creator>
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		<category><![CDATA[eolico]]></category>
		<category><![CDATA[Fast S.p.A.]]></category>
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		<description><![CDATA[Come ho già accennato in precedenza, lavoro nel campo dell&#8217;automazione industriale ed in modo particolare nei settori dell&#8217;eolico, del fotovoltaico e del gas per monitorare e telecontrollare impianti industriali. Quando, qualche anno fa, proposi l&#8217;articolo &#8220;cosa succederà tra 20 anni con i pannelli solari&#8221; non mi sarei certo aspettato una...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-6190"></div></div><p>Come ho già accennato in precedenza, lavoro nel campo dell&#8217;automazione industriale ed in modo particolare nei settori dell&#8217;eolico, del fotovoltaico e del gas per monitorare e telecontrollare impianti industriali. Quando, qualche anno fa, proposi l&#8217;articolo &#8220;<a title="smaltire i pannelli fotovoltaici cosa succede tra 20 anni" href="http://www.ingmattia.eu/2010/04/16/smaltire-i-pannelli-fotovoltaici-cosa-succede-tra-20-anni/" _mce_href="http://www.ingmattia.eu/2010/04/16/smaltire-i-pannelli-fotovoltaici-cosa-succede-tra-20-anni/">cosa succederà tra 20 anni con i pannelli solari</a>&#8221; non mi sarei certo aspettato una simile quantità di letture, tantomeno un simile interesse. Per questo motivo, a distanza di circa un anno ho deciso inserire, molto sinteticamente, un mini &#8220;case study&#8221; su come può funzionare il &#8220;monitoring&#8221; del solare e dell&#8217;eolico.</p>
<p>Un argomento che sta particolarmente a cuore di chi decide di investire nel fotovoltaico è il rendimento dell&#8217;impianto, non tanto nel banale fattore legato alle condizioni meteo, bensì alla resa in termini energetici di tutta la struttura in quelle precise condizioni climatiche. Supponete che, a distanza di 2 anni dall&#8217;installazione, per qualche motivo, un certo numeri di pannelli (appartenenti ad una o più stringhe di pannelli) smetta di funzionare o peggiori il suo rendimento rispetto alla media delle stringhe. Come facco ad accorgermi dei problemi in modo tempestivo senza un opportuno sistema di telecontrollo? I possibili casi sono sostanzialmente due:<br />
- Verifico sempre alla fine della giornata la produzione degli inverter (quindi servono almeno 2 inverter) possibilmente che producano la stessa quantità di energia e stimo la differnza tra di essi;<br />
- Cerco di capire quanta energia avrebbe dovuto produrre l&#8217;impianto facendo riferimento ai dati di un&#8217;altro impianto inclinato nella stessa posizione, con le stesse obre, con più o meno la stessa latitudine, magari con lo stesso tipo di pannelli&nbsp; (insomma una cosa praticamente impossibile).</p>
<p><strong>Qual&#8217;è una buona soluzione al problema?</strong> Per esempio avere una periferica (<a title="Remote Terminal Unit" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Remote_Terminal_Unit" _mce_href="http://en.wikipedia.org/wiki/Remote_Terminal_Unit">RTU</a>) presente in campo con almeno tre sensori di irraggiamento che campioni ad intervalli regolari sia i sensori sia la produzione degli inverter (eventualemente anche delle stringhe); permettendo di valutare a fine giornata se ogni inverter (o più in generale ogni stringa) si è comportata in modo analogo alla media dei sensori. Senza addentrarmi in dettagli che si allontanano di gran lunga dal semplice intento dell&#8217;articolo, diciamo pure (in risposta alla domanda iniziale) che questo è il concetto alla base del telecontrollo: essere tempestivi fa guadagnare di più.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;" _mce_style="text-decoration: underline;">Concludendo</span>: questo breve articolo vuole solo essere un esempio per iniziare a spiegare un lavoro in realtà estremamente complesso ed impegnativo, nel quale poche aziende sono in grado di avere un know how elevato. Se siete interessati ad approfondire il discorso vi rimando a questo link: <a title="Fast S.p.A. Impianti Fotovoltaici" href="http://www.fastonline.it/ita/attivita_fotovoltaico.asp" _mce_href="http://www.fastonline.it/ita/attivita_fotovoltaico.asp" target="_blank">Fast S.p.A.</a><br _mce_bogus="1"/></p>
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