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	<title>Mattia Notari &#187; cellulare</title>
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		<title>Decidere se usare blog, wiki, IM, email o telefono..</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 17:03:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Notari</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-4000"></div></div><p>Articolo molto utile, fonte: <a href="http://www.diplod.it/2010/04/14/decidere-se-usare-blog-wiki-im-email-o-telefono/">http://www.diplod.it/2010/04/14/decidere-se-usare-blog-wiki-im-email-o-telefono/</a></p>
<p>Pubblicato da Davide,   mercoledì 14 aprile 2010</p>
<p><small></small></p>
<p><strong>Enterprise 2.0</strong> per chi è sul pezzo, nuovi strumenti  lavorativi per chi semplicemente li usa. Fatto sta che sono sempre più  diffusi, all’interno delle organizzazioni, strumenti come i <strong>blog</strong> e i <strong>wiki</strong>; utilissimi ai team di lavoro per la gestione  quotidiana delle attività, altrettanto utili all’azienda per conservare  traccia del lavoro svolto e rendere questa conoscenza riutilizzabile in  futuro. Sono arrivati già da tempo anche i software di <strong>instant  messaging</strong>, un altro noioso compagno d’ufficio dopo il <strong>telefono</strong>.  In fondo si tratta di tools per comunicare, ma non solo.</p>
<p>E’ sempre difficile la scelta su quale strumento utilizzare,  soprattutto per chi ne è a digiuno; vi sono strumenti più o meno adatti  in base alle informazioni da condividere e ai feedback necessari. La  tipologia della relazione spesso fa la differenza sul raggiungimento dei  risultati.<br />
Per scrivere le riflessioni seguenti ho preso spunto da una discussione sul tema che ho letto via <em>LinkedIn</em>,  dove veniva citato questo interessante contributo.</p>
<p><em>Veniamo al dunque, quando è meglio usare uno strumento  piuttosto che un altro?</em></p>
<p><em> </em></p>
<ul>
<li><strong>Blog</strong>: è uno strumento informativo più che  collaborativo. E’ particolarmente indicato per team di lavoro  distribuiti, dove il project manager deve tenere informati i vari  attori, talvolta pure il cliente. Dagli articoli possono scaturire  discussioni, ma generalmente si tratta di discussioni operative,  destinate a perdersi col tempo poichè non sono strutturate.  La discussione è asincrona. Le informazioni possono essere catalogate  con tag e categorie, ma la componente cronologica è sempre prevalente e  prima o poi le notizie finiscono nel dimenticatoio.</li>
<li><strong>Wiki</strong>: è un contenitore di conoscenza. Un repository  all’interno del quale memorizzare la conoscenza, sia quella esplicita  che tacita. L’informazione può essere strutturata attraverso menù di  navigazione, link tra pagine ed eventualmente con una tassonomia. Il  contenuto è vivo, viene continuamente modificato dagli utenti ma si  conserva la traccia dell’evoluzione. Non è certamente adatto per  sviluppare discussioni sulle faccende più operative e non si presta  nemmeno come luogo di scambio col cliente, a meno di particolari  situazioni. E’ un luogo dove archiviare cose che possono tornare  necessarie in futuro, come le best practices per lo sviluppo di un  prodotto o per l’archiviazione di istruzioni operative.</li>
<li><strong>Instant Messaging</strong>: è perfetto per chiedere  informazioni al volo senza disturbare troppo i colleghi o chi per loro.  E’ certamente meno invadente del telefono pur svolgendo la medesima  funzione. La comunicazione è rallentata ma efficace: sincrona. Va usato  con moderazione, ma è forse uno degli strumenti più rivoluzionari. Con i  software di IM è inoltre possibile condividere file o la propria  sessione del desktop, si tratta di funzionalità spesso poco utilizzate.</li>
<li><strong>Email</strong>: la rogna più grossa dei nostri tempi. Serve  solo ed esclusivamente per comunicazioni ufficiali, come ad esempio la  notifica di un appuntamento o l’assegnazione di un task. Sviluppare  discussioni dove si chiede il parere di più persone così  come collaborare su un file tramite mail è la cosa più sbagliata che si  possa fare. Quando serve un feedback “evoluto”, mai usare la mail.</li>
<li><strong>Telefono</strong>: serve per chiedere “Dove sei?” ed  eventualmente comunicare al volo alcune cose, come il classico “Arrivo  più tardi!”. A volte, se servono molte informazioni immediatamente è  meglio parlarsi, perchè l’instant messaging potrebbe rubare tempo ad  entrambi. Si tratta di comunicazione sincrona; in fondo a volte è anche  piacevole scambiarsi informazioni in modo naturale.</li>
</ul>
<p>A questi strumenti, inoltre, dobbiamo aggiungere i cosidetti <em>workspace</em>.  Tipicamente siti web che raccolgono una o più funzionalità citate sopra  e ne estendono le potenzialità con calendari o cartelle condivisi, dove  archiviare file sui quali è richiesto l’intervento di più persone.</p>
<p>L’ultima frontiera della collaborazione è sicuramente il buon Google Wave, che ancora in pochi utilizzano (me  compreso) ma che alla lunga credo andrà a sostituire la mail, o  perlomeno quel modo errato di usarla, che tutti prima o poi  sperimentano. In sostanza unifica l’IM, l’editing collaborativo e la  mail, aprendosi verso quel mondo infinito di applicazioni web: mappe,  video, ecc..</p>
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